Apparizioni e messaggi della Madonna a S. Bonico (PC)
I messaggi completi sono scaricabili all'indirizzo: www.salveregina.it/SanBonico
Un cristiano non può non conoscere l'alto ruolo assegnato, o meglio, riconosciuto dalla Chiesa Cattolica alla Beata Vergine Maria, madre di Gesù Cristo.
Una caratterizzazione più completa di questa figura è rinvenibile nei Vangeli, sia quelli canonici (i quattro del Nuovo testamento), sia in quelli apocrifi, nei quali si possono rinvenire racconti più dettagliati sulla sua infanzia e sulla sua vita accanto al Gesù bambino ed adolescente.
Tralasciando in questa sede il discorso sui dogmi ed altre digressioni (approfondibili in altre sedi e/o tramite siti e testi), possiamo affermare che è innegabilmente riconosciuta alla Madonna, anche dalla stessa Chiesa cattolica, un'attività di presenza e di aiuto nei confronti del genere umano, svolta attraverso apparizioni in diversi luoghi del mondo. Un esempio ne sono quelle di Lourdes, Fatima, Guadalupe, che hanno attirato sul posto innumerevoli masse di persone, molte delle quali sono state portate alla fede.
Le località appena menzionate, nelle quali le apparizioni sono cessate, o, comunque, non avvengono più con la frequenza e le modalità dei primi tempi, sono tuttora meta di visite e pellegrinaggi, in occasione dei quali molte persone chiedono e, talvolta, ricevono grazie.
Occorre tener presente, però, che tale attività della Vergine Maria non è cessata, in quanto tali manifestazioni si verificano anche nel nostro secolo, e, per giunta, in diversi luoghi del mondo.
La permanenza, durante il mese di agosto, sull'appennino piacentino, mi ha permesso di venire a conoscenza di quanto sta accadendo, dal luglio 2004, in un piccolo paese situato nei pressi di Piacenza.
Secondo quanto emerso dalla documentazione reperita, nell'anno 2004, nei pressi di S. Bonico (PC), la Madonna sarebbe apparsa ad un uomo vivente nella zona, di nome Celeste, il quale, da poco, aveva perso la propria figlia adolescente, sepolta nel vicino cimitero di Mucinasso (PC). Il giorno 08/07/2004 la Madonna gli avrebbe detto:
"Tutti i giovedì io verrò, trova un posto grande, nel verde, vicino a casa, dove ci può stare tantissima gente, perchè è arrivato il momento che la gente deve capire che sono il Signore [Gesù Cristo, N.d.R.] e la Madonna che comandano il mondo. Non mancare mai un giovedì. Io ci sarò sempre e, col tempo, darò un segno perchè tutti ti credano. Ti raccomando che sia grosso, col tempo verrà tanta gente".
Dal momento che lo stesso incontrò alcune difficoltà nel trovare il luogo
adatto, tale apparizione venne seguita da una seconda la domenica successiva.
Mentre percorreva la strada tra Mucinasso e S. Bonico, l'uomo vide apparire una
nube bianca che, precedendolo, lo guidò presso un campo. Lì la Madonna gli
apparve di nuovo, comunicandogli che quello su cui si trovavano era il campo che
Essa aveva scelto.
A partire dal giovedì successivo e con cadenza settimanale, il veggente organizzò una serata di preghiera in quel campo, che - a fini informativi - è situato sulla strada che collega Mucinasso a S. Bonico. In tali serate di preghiera (gli interessati troveranno il luogo, essendovi due nicchie illuminate e tante auto) viene recitato il Rosario, seguito da litanie ed altre preghiere.
Nonostante il Vescovo della DIocesi di Piacenza-Bobbio sia stato informato dei fatti, e nonostante diversi membri del clero siano a conoscenza delle riunioni di San Bonico, la Chiesa non si è ancora pronunciata in merito all'autenticità delle apparizioni, che ad oggi non hanno un riconoscimento ufficiale.
Da allora fino ad oggi, durante la preghiera del giovedì sera, si verifica l'apparizione della Madonna, la quale - visibile in genere solo dal veggente - talvolta resta per tutta la durata del Rosario, talvolta compare soltanto per pochi minuti per poi andarsene, ma sempre lasciando al veggente un messaggio da trasmettere ai fedeli, e, certe volte, dando segni sensibili ad alcuni o tutti i presenti (Lei stessa ha accennato al calore e al profumo). Il messaggio viene pronunciato a bassa voce e registrato sul momento; la registrazione viene fatta ascoltare in amplificazione sonora alla fine della serata, assieme alla lettura della completa sbobinatura del messaggio precedente, arricchito dai racconti delle visioni. Sì, le visioni: il veggente, spesso, viene rapito - dalla luce che vede - fuori dal proprio corpo, e sperimenta visioni sull'aldilà. I messaggi sembrerebbero portare delle conferme alla loro autenticità (ad esempio contenendo la recita di preghiere in latino, non conosciute, così come tale lingua, dal veggente), mentre le persone già affermano l'avvenuta concessione di grazie.
Incuriosito, come cristiano e come parapsicologo, il giorno 10 agosto 2006 mi sono recato sul luogo.
Il clima che ho trovato, fin dall'inizio, è stato tutto sommato accogliente, per la verità non molto diverso da quello di una normale recita del Rosario in un oratorio all'aperto.
La differenza consiste, effettivamente, nell'apparizione al veggente, che il 10/08/06 si è verificata alle ore 21,15, quando lo stesso, al modo di chi ha visto qualcosa di straordinariamente bello ed ineffabile, si è recato di corsa nel campo, di fronte ad un albero, guardando nella direzione dei rami alti e, entrando in trance, ha iniziato a pronunciare parole che componevano un messaggio (il quale è stato, come sempre, registrato per poi essere trascritto assieme ai contenuti delle visioni).
Quella sera il messaggio, anzitutto, conteneva l'invito, rivolto al veggente, di cercare di "portare in chiesa" tutti i presenti, evidentemente al fine di avvicinarli alle celebrazioni ed ai sacramenti. Ma c'era di più: si preannunciava ("un giorno") un'apparizione al veggente sull'altare di una chiesa. Tale parte del messaggio, pronunciato dal veggente ed ascoltato dal sottoscritto durante la trance, alla distanza di un metro e mezzo dallo stesso, diceva più o meno così: "Un giorno ti apparirò sull'altare. Tu entrerai in me, ed io in loro, e tutti" - questa è la frase più importante che mi ha fatto sussultare - "potranno sentire il mio calore".
Il calore, probabilmente quello stesso calore che alcune Entità di Luce utilizzano come segno per convincere gli uomini (che non siano dotati di particolari facoltà medianiche) della loro presenza, quello stesso calore che già altre persone ci hanno comunicato via email di aver avvertito e che anche il sottoscritto ha già sperimentato almeno una volta, com'è raccontato nelle pagine di questo sito.
Dalla lettura dei messaggi precedenti, risulta che tale segno del calore, a S. Bonico, è già stato dato ad una persona il 18/05/2006. In quella serata, infatti, la Madonna disse che in mezzo ai presenti c'era uno che in quel momento stava ricevendo una grazia, e che si sarebbe sentito molto caldo e avrebbe dovuto dirlo a tutti. Al momento pare che nessuno avesse detto nulla (forse proprio per la difficoltà di riuscire a sentire e comprendere i messaggi nell'immediatezza). Ma due settimane dopo, la sera del 01/06/2006, una signora testimoniò di essere stata lei la persona che, due giovedì prima, aveva sentito il grande caldo.
Il contenuto di questi messaggi, con riferimento al segno del calore, non può non risvegliare l'attenzione e non prestarsi ad essere letto, dagli addetti ai lavori, quale conferma, o quantomeno quale ulteriore indizio di un'esperienza soprannaturale realmente presente in quel luogo. Il riferimento ad una visione consentita solo al veggente e/o a pochi altri, accompagnata da segni di altro tipo sperimentabili da tutti (odori e calore), è indice di una modalità di manifestazione soprannaturale già conosciuta e messa in atto anche da alcuni angeli custodi [vedi ad es. la pagina "la mia esperienza" di questo sito, N.d.R.]. Sembrerebbe quindi che, in questo caso, la Madonna abbia scelto di manifestarsi servendosi di una persona attualmente dotata di facoltà medianiche in grado di vederla (o, comunque, di vivere esperienze di un certo livello, ad esempio il preannunciato contatto e le visioni dell'al di là al di fuori del suo corpo), servendosi della stessa per la trasmissione dei messaggi e per formare un gruppo di fedeli in crescita. Come, poi, il veggente abbia acquisito queste facoltà (dalla nascita oppure successivamente, per intervento soprannaturale, come sembra essere avvenuto per i veggenti di Medjugorje), è per ora interrogativo insoluto, ma non fondamentale.
I messaggi ricevuti intendono esortare al perdono, all'amore verso i propri nemici, alla pazienza nelle sofferenze e, soprattutto, alla preghiera, in quanto solo con essa si può alleggerire la propria anima ed arrivare, con il Suo aiuto, "dove si vuole". E' proprio la preghiera che la Madonna chiede in cambio delle grazie che si intendono chiedere.
Pregare, digiunare, perdonare. Il perdono, in particolare, è l'attività da esercitare sempre, in ogni caso, nei confronti di chiunque, perchè è solo col perdono che l'amore riesce a vincere (messaggio del 02/11/2006).
Gli stessi messaggi restano, comunque, piuttosto generici nei contenuti, senza andare a definire questioni spinose o controverse. Durante alcune sere sarebbe stato mostrato al veggente il percorso che porta alla vita dell'aldilà (uscita dal corpo, salita, visione di - e dialogo con - alcuni trapassati, arrivo ad un portone che si apre su un mondo di luce e beatitudine), ma anche altri due luoghi (probabilmente corrispondenti a purgatorio ed inferno), nel primo dei quali vi sarebbe la semioscurità e persone imploranti aiuto, e nel secondo il fuoco, generante un calore insopportabile, in un ambiente coperto da una nebbia non oltrepassabile dalle anime che vi si trovano immerse (ma oltrepassabile ed oltrepassato dalla Madonna e dal veggente).
Un pensiero, in un paio di messaggi, è stato rivolto, dalla Beata Vergine Maria, anche alla Chiesa ed ai suoi membri, laddove la Stessa ha invitato a pregare per preti e vescovi (soprattutto per quelli che "non riescono" a credere ed a pregare per quanto sta accadendo in quel luogo), affinché possano anch'essi salvarsi e, un giorno, portare aiuto agli altri uomini sulla terra. Le stesse visioni, del resto, in più occasioni, hanno valorizzato figure appartenenti alla Chiesa, quali Padre Pio, Papa Giovanni Paolo II, e da ultimo, nel settembre 2006, un sacerdote defunto poco tempo prima, coadiutore presso una vicina parrocchia di Piacenza, il quale avrebbe incoraggiato a proseguire così e ...a cantare di più.
Sarebbe feconda ed interessante un'analisi del contenuto di tutti i messaggi fino ad ora ricevuti con la dottrina cristiana così come con altre spiritualità del nostro tempo, quali la new age, che pure ha ispirato parte di questo sito. Ad una prima lettura, gli stessi messaggi, nelle loro esortazioni a perdonare (unico modo per fare entrare in noi la "luce di Dio"), ad amare e pregare per chi ci vuole male, ad accettare la sofferenza, a convincersi che dopo questa vita ce n'è un'altra che è la vera vita, e nel dire che il Signore è la nostra vera Guida, in quanto conosce il momento in cui siamo nati, come viviamo e il momento in cui è stabilito il nostro ritorno da nove siamo venuti, non mostrano punti di incompatibilità con quanto è stato esposto in queste pagine, e potrebbe dirsi che, probabilmente, risulterebbero accettabili anche da parte di un buddhista (anche se occorre rilevare che i messaggi avrebbero confermato i dogmi dell'assunzione in cielo e dell'immacolata concezione). Se, tra l'altro, si tiene presente che, in un paio di apparizioni, è stato presente anche lo spirito di Papa Giovanni Paolo II, il quale ha dato, in vita, grande impulso all'incontro tra diverse religioni, forse si inizia ad intravedere in questi messaggi contemporanei, la vera struttura della spiritualità. Trattasi comunque di questione che non è il caso di approfondire ulteriormente. E' stato sufficiente accennarla.
Un appunto personale sui "segni": il 10/08/2006, all'arrivo in quel luogo mi era stato detto da una presente che qualcuno tra partecipanti aveva avuto il privilegio di sperimentare visioni di angeli, mentre qualcun altro avrebbe inalato particolari profumi. Il segno dei profumi - del quale avrei trovato conferma nel corpus del precedenti messaggi, laddove si narra che una sera tutti i partecipanti hanno potuto avvertire un forte vento al profumo di rose - mi rese dapprima perplesso e poi diffidente, in quanto durante la preghiera e gli spostamenti mi era capitato di inalare odori più o meno forti, ma avevo sempre verificato che gli stessi dipendevano o dai fiori posati sotto le due statue oppure dai profumi e/o deodoranti dei presenti. Così, accantonai la questione considerando non verificabile, in tali condizioni, la veridicità di tali segni.
Però, terminata la
preghiera, accesa la mia moto ed imboccata la strada rettilinea (in fotografia) che, costeggiando il campo
e poi proseguendo,
porta al bivio per Piacenza ed al cimitero di Mucinasso, mentre avanzavo, senza nessuno davanti,
ho inalato un forte profumo di fiori, probabilmente rose. Sono ripassato la
mattina successiva nello stesso luogo,
e con la luce del giorno ho potuto verificare che la strada che percorrevo
costeggiava soltanto campi di erba o di pomodori, privi di qualsiasi fiore.
Mentre la mia moto, quel giovedì notte, viaggiava a cinquanta
chilometri all'ora, e mentre indossavo un casco integrale, con tanto di visiera
abbassata, il profumo è rimasto per circa venti secondi, quasi come se volesse
accompagnarmi e
salutarmi... quasi come se la strada rettilinea che stessi percorrendo fosse
affiancata da file e da aiuole di fiori. Forse - mi sono detto - nel piani sottili è già così,
forse effettivamente ho percorso un luogo che è già sacro, nel quale potrà
sorgere, nel futuro, un santuario, allo stesso modo di ciò che è accaduto, in
precedenza, altrove.
Giovedì 17/08/2006, mentre ripensavo a queste cose, mi sono nuovamente recato al campo per la preghiera, nella quale la Madonna, apparsa come di consueto, ha affermato che in quel luogo, con l'aiuto di tutti, sorgerà una cattedrale enorme. Nei cento primi messaggi rilasciati, da me reperiti quella stessa sera, peraltro, ho letto che già da mesi la Madonna dice di essere scesa su quel campo ed ha affermato di esservi comunque presente ogni giorno, ribadendo che tra i segni che talvolta vengono dati alle persone c'è proprio il profumo di fiori.
Celeste, in definitiva, sembra essere la persona scelta come "ponte" in questa comunicazione con gli uomini, persona che prossimamente - secondo il messaggio del 31/08/06 - sarà reso strumento per la realizzazione di guarigioni e miracoli, che potranno avvenire - lo spiega il messaggio, confermando e quasi ricalcando, tra l'altro, i contenuti esposti in questo sito - grazie alla presenza di un angelo al suo fianco, che potrà operare questi prodigi. Nessuno - dicono i messaggi - potrà distruggere quanto la Madonna ha costruito e sta realizzando in quel luogo. Infatti, è stato detto che chi andrà, pregherà e crederà sarà aiutato; chi andrà non credendo starà molto male. Un angelo importante veglia ora sul campo, proteggendo da qualsiasi pericolo o minaccia tutti coloro che hanno creduto e credono in Lei e partecipano alle serate di preghiera.
In sintesi, si può concordare sulla credibilità che in questo piccolo paese si stiano verificando delle manifestazioni soprannaturali di origine divina.
Grazie, guarigioni, profumi, calore sono i segni che già alcune persone hanno potuto sperimentare, durante momenti di intensa preghiera nella quale pare che la Vergine Maria, molto spesso, partecipi al Rosario recitando anch'Essa le preghiere e cantando con i presenti, preghiera in cui comunque - questo è innegabile - traspare la fede autentica del presenti, il cui numero (per ora attorno al centinaio), è in lento ma costante aumento.
Al termine di una serata di preghiera, una persona cristiana non praticante, da me accompagnata sul posto, mi ha confessato che mai, in vita sua, ha sentito delle persone pregare così tanto. E in questo assunto c'è una parte di verità: l'autenticità della preghiera. Un viaggio a S. Bonico, per chi non vivesse in luoghi eccessivamente distanti, potrebbe realmente rivelarsi utile per rafforzare la propria fede o, per chi l'ha persa o non crede, eventualmente incontrare la grazia divina.
A titolo informativo:
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La preghiera si tiene tutti i giovedì, nei pressi di S. Bonico (PC), strada per Mucinasso. Orari: la preghiera inizia verso le 19,00, anche se la recita del Rosario, alla presenza del veggente, ha luogo verso le ore 20,45 (salvo cambiamenti di orari che verranno comunicati in sede). Nei periodi invernali, nei quali vige l'ora solare, gli orari sono anticipati di un'ora (per la recita del Rosario è opportuno trovarsi sul luogo per le ore 19,30). Si svolge all'aperto ed è aperta a tutti, purché, chiaramente, si adotti quel contegno silenzioso e rispettoso che è da osservarsi in un momento di preghiera, per giunta particolare. MESSAGGI: dal mese di novembre 2006, all'indirizzo www.salveregina.it/SanBonico (locazione sicuramente più adeguata di questo sito) è stata attivata una sezione contenente i messaggi nonché le informazioni per raggiungere il luogo. |
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