Reiki

"Una donna che soffriva di emorragia da
dodici anni, e che nessuno era riuscito a guarire,
gli si avvicinò alle spalle e gli toccò il lembo del mantello e subito il flusso
di sangue si arrestò.
Gesù disse: "Chi mi ha toccato?". Mentre tutti negavano, Pietro disse: "Maestro,
la folla ti stringe da ogni parte e ti schiaccia".
Ma Gesù disse: "Qualcuno mi ha toccato. Ho sentito che una forza è uscita da me".
(Vangelo Lc 8, 43-46)
Dovendo fornire una definizione sintetica del Reiki, potremmo dire che si tratta di amore universale e di energia pura.
Non mi soffermo sull'etimologia del nome e su altri aspetti, che il lettore interessato potrà approfondire su testi specifici o tramite una semplice ricerca di siti web in argomento.
Si tratta della pratica e dell'esperienza della trasmissione dell'energia che permea tutto il creato.
|
Guarigione fisica e guarigione energetica.
La guarigione energetica agisce nel
nostro livello energetico, nei canali e sui centri energetici. E' molto più
potente della guarigione fisica, in quanto il corpo fisico dipende da quello
energetico, e si ammala quando c'è una disfunzione o mancanza di energia che si
protrae nel tempo.
Nei casi in cui il corpo è già
gravemente ammalato, non è più possibile far regredire la malattia agendo a
livello energetico, ma possiamo comunque bloccarla e soprattutto prendere
consapevolezza di dove è il blocco e del motivo per cui è arrivata questa
malattia, affidando la nostra guarigione fisica - ove possibile - a terapie
mediche ed interventi chirurgici. Infatti, da un certo punto in poi - diverso da
persona a persona e diverso da periodo a periodo nella stessa persona - il
processo non può più tornare indietro. |
L'essere umano che pratica reiki assume il ruolo di canale di trasmissione di tale energia, che in lui entra, scorre ed esce per dirigersi all'esterno (ma anche verso lo stesso soggetto, se pratica su se stesso l'autotrattamento).
I modi di trasmissione sono sostanzialmente due: attraverso il contatto fisico mediante l'imposizione delle mani, oppure - nel cd. reiki mentale (oggetto dell'insegnamento a partire dal 2° livello) - mediante la trasmissione mentale del pensiero e dell'energia.
Questa Energia ha la capacità di riequilibrare ogni cosa, riducendo gli eccessi e colmando i vuoti.
Trattasi, quindi, di un'energia "intelligente", in grado di dirigersi spontaneamente dove serve. Nell'esperienza concreta degli operatori, infatti, accade spesso che il reikista senta scorrere l'energia dalle sue mani nei casi in cui la stessa sia diretta verso esseri viventi con problemi, oppure verso determinate parti del corpo di esseri viventi sofferenti di particolari disturbi. E' il caso di chi ha appoggiato le mani, per scherzo, sulla pancia di un amico, sentendo scorrere l'energia in modo molto sensibile e venendo poi informato della presenza di patologie in quella zona; è il caso di chi (il sottoscritto), toccando un cane nella parte posteriore, ha sentito delle piccole scariche fluire dalla mano, ed è poi stato informato che quell'animale, reduce da interventi chirurgici, aveva perso la sensibilità e buona parte del movimento agli arti inferiori.
L'energia, infatti, scorre e si dirige in ogni punto ove vi siano delle carenze; e dove vi è una carenza di energia vi è un problema fisico o psichico. L'energia fluisce, cercando di colmare il vuoto presente e di riportare l'equilibrio.
Nei trattamenti si presta particolare attenzione a questo aspetto, tenendo presente che ove si avverta un maggiore passaggio di energia in corrispondenza di determinate zone del corpo, quelle parti sono probabilmente carenti di energia, e conseguentemente affette da un qualche disturbo. Trattando la parte, infatti, la sensazione di passaggio di energia (manifestabile con calore, formicolio, ecc.) si attenua, proporzionalmente allo stato di "carica" di quell'organo. Ove il passaggio non venga avvertito né dal terapeuta né dal ricevente, è segno che ogni parte del corpo è abbastanza "carica", ma non è detto che (sopratutto a seconda delle posizioni operate) l'energia reiki non riequilibri, silenziosamente, i livelli tra le zone che sono rimaste più prive di energie.
L'energia reiki viene trasmessa attraverso un canale di energia presente in ogni essere umano. Si dice che al momento della nascita chiunque abbia questo canale funzionante; nel tempo, poi, la rimozione di sentimenti ed esperienze negativi non accettati causerebbe dei blocchi di energia che andrebbero ad ostruire, parzialmente o totalmente, questo canale.
E' possibile trovare persone che, per vari motivi e coincidenze, riescano a canalizzare l'energia non presentando grossi blocchi; la maggior parte, purtroppo, versa nella situazione opposta e, per tornare ad essere un canale di energia, necessita di un'attivazione.
Varie esperienze di psicospiritualità (yoga, meditazione, clearing, rebirthing, ecc...), andando a lavorare nelle profondità dell'animo e rielaborando il vissuto, nonché favorendo una maturazione personale e una diversa consapevolezza, possono aiutare a rimuovere i blocchi e a riaprire i canali, permettendo nuovamente il libero fluire dell'energia; in ogni caso, la riattivazione del principale canale energetico, atto - tra l'altro - a consentire di canalizzare l'energia esterna, è possibile anche soltanto attraverso l'iniziazione al reiki.
I rituali di iniziazione si svolgono in un clima molto suggestivo, attraverso l'effettuazione di 4 attivazioni scaglionate nel tempo di un fine settimana. Mentre l'allievo chiude gli occhi (anche allo scopo di non apprendere i metodi di iniziazione), l'insegnante, seguendo determinate procedure, libera i principali canali di energia dell'allievo, mettendolo in grado di canalizzare energia, ricevendola e ritrasmettendola.
Il reiki funziona, potenzialmente, su ogni tipo di malattia. E' provata, ad esempio, la sua efficacia nei casi di fratture ossee o nella rimarginazione di ferite, ustioni, punture d'insetti. Altrettanto buona è l'efficacia su ogni disturbo di carattere acuto. Nel caso di malattie croniche, invece, la guarigione si rivela più difficile e presenta in ogni caso un decorso più lungo; la strategia migliore, al riguardo, consiste nell'effettuare diversi trattamenti (o autotrattamenti) attuati in modo da "aggredire" il problema e finalizzati ad una sua progressiva riduzione fino alla scomparsa definitiva.
Il reiki, anche quello fisico-corporale proprio del primo livello, agisce anche a livello mentale: rimuovendo blocchi di energia formatisi con stati d'animo negativi e con la mancata accettazione di se' e delle proprie esperienze; ricaricando e riequilibrando tutto il corpo e la mente e, in definitiva, conferendo un maggiore coraggio e un maggiore ottimismo nell'affrontare le sfide e le situazioni della vita.
Chi si è sottoposto ad uno o più trattamenti completi di reiki, racconta di avere assistito ad un cambiamento in positivo della propria vita, giunto, talvolta, dopo il fallimento di altri tentativi quali cure farmacologiche o psicoanalisi. Durante e dopo il trattamento si verifica un mutamento degli equilibri energetici del corpo fisico e dei corpi sottili: l'energia torna a fluire in zone ove era carente o non circolava più (nonostante, in certi casi, occorrano diversi trattamenti per raggiungere questo risultato) portando inevitabilmente degli effetti sul piano fisico e mentale. Potranno tornare a galla sentimenti, ricordi e schemi di pensiero che erano stati repressi tanti anni prima e che ora, tornati alla luce, dovranno necessariamente essere amorevolmente accettati ed integrati nella propria persona. Potranno sciogliersi dei "nodi" che, mantenuti per un lungo tempo, svaniranno in un pianto liberatore (che non deve essere trattenuto se sorga durante il trattamento). Sul piano fisico: mal di testa, nausea, febbre, uniti all'espulsione delle tossine (evidente anche dalla colorazione delle urine) sono tra i sintomi più frequenti che possono riscontrarsi a seguito di un trattamento completo eseguito la prima volta o, ancor di più, a seguito dell'iniziazione del primo livello. Trattasi, in ogni caso, di fenomeni transitori, destinati a svanire nel giro di pochi giorni.
|
Approfondimenti:
I chakras e loro lettura con il pendolo. I chakras principali sono sette, collocati in zone precise. Ognuno di essi ha sue specifiche funzioni ed è correlato a determinati pensieri, emozioni ed aspetti della vita. Trovare una persona con tutti i chakras aperti e funzionanti è una rarità, in quanto quasi ognuno di noi, per vari motivi, presenta alterazioni di vario genere nel loro funzionamento. Un chakra può essere iperfunzionante, può funzionare poco o può (secondo alcuni) essere addirittura chiuso. Se alcune persone sensitive, grazie ai loro particolari doni, riescono a vedere i chakras e a comprenderne gli eventuali problemi, per le persone normali vi sono diversi metodi da apprendere e con cui esercitarsi per impratichirsi nella loro "lettura".
Un metodo consiste nell'uso della
radiestesia, in particolare con il pendolo. La ettura viene effettuata mettendo il pendolo sopra il punto in cui si trova
il chakra fino a che questo non viene catturato dal movimento del vortice. Il
movimento del pendolo rispecchia fedelmente il movimento e l’ampiezza del chakra.Il
tipo di movimento del chakra indica l’atteggiamento psicologico o lo stato di
salute fisica correlata a quel chakra; l’ampiezza del movimento invece, indica
la quantità di energia che attraversa quel chakra.Se il movimento del pendolo è
in senso orario e circolare, il chakra è aperto e funziona in modo corretto.
Il bambino interiore
Il Bambino interiore è una parte
della personalità umana che resta sempre bambina, mantenendo in sé le
caratteristiche legate al mondo dell’infanzia. E' l’aspetto di noi che porta
nella nostra vita la giocosità, la creatività, lo stupore, il contatto con lo
spirito, ma anche il bisogno, la vulnerabilità.
Nel reiki a partire dal secondo livello è possibile effettuare uno specifico trattamento per il bambino interiore.
Il Karma e il suo trattamento.
Per un cenno alla trattazione del karma si rinvia all'apposita pagina in questo sito. Qui occorre soltanto aggiungere che con karma si intende anche - più specificamente - l'insieme dei "debiti" che ogni essere umano si porta con se' sulla terra, ovvero il complesso dei problemi e delle difficoltà che ogni uomo dovrà superare, anche e soprattutto nell'incontro con altri suoi simili ai quali in esistenze precedenti, aveva fatto del male, o dai quali - viceversa - era stato danneggiato. Trattasi - come esposto in quella pagina - di un insieme di aspetti che derivano dall'evoluzione compiuta dall'entità nelle esistenze precedenti, e che - eccettuati i casi di ri-nascita immediata da parte di anime in pena o morte in grosse difficoltà evolutive - sono comunque stati accettati e voluti nel momento in cui, nel mondo spirituale, si è pianificata l'esistenza terrena. Nulla si crea e nulla si distrugge, così non c'è un modo concesso all'uomo per eliminare il proprio karma senza averlo estinto vivendolo. Esistono (secondo chi ne parla in fonti di dubbia attendibilità) delle modalità, di diversa origine e natura, con le quali è possibile "trasferire" il karma o parte di esso ad un'altra persona o entità che lo accetti. Parrebbe possibile, da parte di un'entità evoluta, "prendere" il karma di un sofferente, ma anche in tal caso pare impossibile distruggerlo di per sè, senza che alcuno se ne carichi il peso. Mi è capitata personalmente l'esperienza - quando ancora non avevo compreso ciò - di eseguire un trattamento a distanza su una persona in difficoltà e di lasciarmi andare all'affermazione "io brucio il tuo karma negativo". Ebbene, la fiamma della candela (che utilizzo per riscontrare il consenso dell'appoggio delle entità di luce in termini di energia), che fino a quel momento si era alzata a raggiungere i 6-7 cm di lunghezza, si era improvvisamente rimpicciolita, come a comunicarmi che tale richiesta non poteva essere accolta o era addirittura priva di senso.
Il reiki consente di effettuare trattamenti che inviino energia al karma, alle situazioni della vita ed alla persona che deve sobbarcarsene il peso, al fine di aiutarne una migliore accettazione, comprensione ed estinzione.
Curiosità: il "clearing" Il clearing è un metodo di guarigione energetico-spirituale che riporta il campo energetico (corpi sottili, chakras e meridiani) a vibrare al potenziale frequenziale massimo. Ogni essere vivente ha un potenziale energetico che nell'arco della vita viene influenzato da eventi ed esperienze. Questo potenziale è determinato dal grado di pulizia che siamo riusciti a fare dentro di noi. Tutte le esperienze sono degli stimolatori di evoluzione per la nostra coscienza, infatti non esiste una casualità degli eventi, bensì un ordine ben preciso stabilito in base alla nostra fase di evoluzione corrente. Le esperienze che man mano nella vita, viviamo e ci apprestiamo a fare, portano con sé delle informazioni frequenziali che stimolano la nostra coscienza ad andare ad un grado di evoluzione superiore. La coscienza, da parte sua, deve affrontare tale input e integrarlo nel suo schema strutturale, in questo modo viene creato un adattamento delle frequenze base alla nuova frequenza preposta dall'esperienza stessa. Questo sarebbe lo standard ideale; se così fosse la nostra coscienza percorrerebbe l'evoluzione stabilita dall'anima in modo impeccabile e senza ostacoli, ma la realtà è molto spesso diversa. Infatti quando l'input non viene integrato dalla coscienza ma bensì rifiutato e apparentemente rimosso, viene creato un blocco energetico oppure un'informazione coscienza bloccata. Questo blocco energetico primario attira a sè per effetto risonanza, tutte quelle informazioni coscienza simili, creando cosi un blocco energetico espanso oppure informazione coscienza espansa bloccata. Esempio: Se mio padre da piccolo per una ragione qualsiasi mi sgrida, ed io non integro questo input nella mia struttura coscienziale ma rifiuto di elaborarla reprimendola nella mia parte inconscia, creo un informazione coscienza bloccata. Ora tutte le esperienze simili a quella vissuta in origine non creano nuovi blocchi, ma si vanno invece ad aggregare al blocco energetico primario, creando cosi appunto un blocco energetico espanso. Questo blocco se non viene rimosso, ma forse la parola giusta è trasformato, crea sempre più aggregazioni influenzando notevolmente il nostro potenziale frequenziale e l'armonico fluire delle energie vitali nel sistema energetico. Questo è dovuto dal fatto che la coscienza alimenta essa stessa i blocchi creati giustificandoli come difese. Per alimentare tali difese, la coscienza deve sottrarre energia vitale al circuito primario, che provvede al mantenimento della salute stessa. Si crea cosi un flebile equilibrio. La coscienza si trova cosi gestire cosi due circuiti, uno priamario esitenziale ed uno secondario difensivo. Si viene a formare in questo modo l'effetto della coperta corta che coprendo lascia i piedi al freddo ma coprendo i piedi crea il freddo sopra. Le informazioni coscienza bloccate, che sono appunto degli stimolatori, non si danno pace e ogni volta che trovano uno spiraglio emergono alla coscienza e cercano di fare integrare l'informazione. A lungo andare, questi blocchi autoalimentati creano scompiglio nella nostra psiche e patologia poi nel nostro organismo. Ogni patologia sia psichica che fisica porta con sè un informazione coscienza. Ora, se la coscienza sarà in grado di trasformare tale informazione, liberandola dal muro che aveva eretto tra sè e l'esperienza, l'informazione coscienza adempirà a ciò che originariamente era predestinata, potando evoluzione nell'individuo. Ma non solo, scongelando il blocco primario, automaticamente vengono sciolte e integrate tutte quelle informazioni coscienza aggregate o simili. In questo modo avendo fatto, pulizia appunto clearing dei nostri blocchi, riportiamo il sistema energetico più vicino al suo potenziale originario. Risolvendo cosi anche i disagi psichici e fisici connessi a tale blocco che altro non erano che escamotage da parte dell'informazione coscienza per poter portare a termine il compito per cui è stata creata "portare evoluzione nell'individuo." Adesso, dopo questa breve ma doverosa introduzione, cercherò di spiegare come agisce il Clearing. Il Clearing altro non fa che trasformare i blocchi energetici in informazioni coscienza integranti elevando in questo modo la consapevolezza e il potenziale frequenziale, portando in questo modo l'individuo verso un processo di guarigione olistica. Durante una seduta di clearing il terapeuta pulisce progressivamente tutto il campo energetico dalle energie disarmoniche presenti in esso. Il terapeuta funge da filtro e le energie del paziente, entrando in contatto con lui, creano un circuito energetico, che spesso porta il terapeuta a visualizzare l'esperienza che ha originato il blocco nel paziente. Una volta stabilito il contatto con il blocco energetico, il terapeuta crea un'interazione con il paziente, comunicando ciò che ha canalizzato. A quel punto tra paziente e terapeuta si viene a creare una dinamica energetica di transfert. Il paziente, rivive l'esperienza originaria che ha causato il blocco, anche perchè questo è l'unico modo per trasformare l'energia coscienza bloccata in energia coscienza integrata. Mentre il paziente entra in dinamica, il terapeuta visualizza in modo creativo una soluzione finale alternativa, accettabile dal paziente. E' molto importante capire che la coscienza, quando rivive l'evento passato represso, ritorna ad aver l'età di quando storicamente l'evento è accaduto. Anche se sono passati tanti anni, ogni qualvolta si crea un contatto con l'esperienza repressa, si ritorna ad avere l'età del momento in cui la si è vissuta. Ecco perché spesso non si trova soluzione ai propri problemi. Se quel dato evento avvenisse oggi la reazione sarebbe sicuramente differente. Il terapeuta, in fase di Clearing, deve creare un finale diverso, consono alla maturità del paziente che sta trattando. Durante il processo di Clearing la visualizzazione è il mezzo trasformatore. La nostra mente accetta per reale tutto ciò che visualizza, se dunque durante il trattamento visualizza un diverso andamento dell'esperienza che ha causato il blocco, memorizzerà questo come dato realmente accaduto. Ecco che può avvenire la trasformazione frequanziale. L'informazione coscienza bloccata è stata resa digeribile alla coscienza che in questo modo la integra nel sistema energetico primario. Ritirando la difesa erretta per tale blocco, il sistema energetico primario riacquista parte del suo potenziale energetico latente. La terapia Clearing è molto forte, ed è per questo che i pazienti da me trattati con questo metodo hanno avuto forti dinamiche. Ma va anche detto che il clearing va eseguito poche volte durante un anno. Comunque tutto ciò che viene affrontato insieme al terapeuta è gestibile dal paziente: quando è il momento per qualcosa, tutto accade spontaneamente come il fluire di un fiume. Lasciare andare è sempre un'esperienza dolorosa ma essenziale ai fini dell'evoluzione e guarigione dell'individuo. Dopo un Clearing spesso si avvertono vertigini, questo è dovuto al fatto che le frequenze dopo un trattamento si alzano notevolmente. Visto che questo innalzamento avviene nell'arco di un'ora e mezza, si ha bisogno di un tempo di adattamento alla nuova situazione energetica. |
___________________________
Se desideri ricevere un trattamento o anche solo delle informazioni a riguardo e sei nelle vicinanze di Milano, puoi contattarmi all'indirizzo e-mail di questo sito, sotto riportato:
______________________________
VAI ALLA HOMEPAGE DI QUESTO SITO