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Indicazioni pratiche.
La scienza, nel suo lungo ed incessante cammino, da sempre conquista nuovi spazi di realtà prima sconosciuti. Fenomeni un tempo considerati del tutto inspiegabili hanno potuto trovare una loro spiegazione. La pratica denominata Magia (o, più impropriamente, esoterismo od occultismo) si occupa di quella porzione di realtà (fisica, ma anche psicologica) che ancora dalla scienza non è stata completamente spiegata, ma che nondimeno si presta ad essere utilizzata dall'uomo, il quale può trarne utilità. Il principio di fondo su cui si basa la Magia è l'utilizzo di forze, definite nascoste o "occulte" in quanto la scienza, pur avendole rilevate con esperimenti, non è riuscita a darne una spiegazione. Queste forze sarebbero impersonali, ma con esse e per mezzo di esse agirebbero anche vere e proprie entità dotate di intelligenza (esseri spirituali, come gli angeli, ma anche le anime degli esseri umani defunti). Si può affermare l'esistenza di un denominatore comune per tutte queste forze sconosciute, esattamente come la materia per il mondo sensibile: questa forza è chiamata "energia cosmica" (chiamata anche prana, da cui la pranoterapia, o ancora in altri modi), e presenta molte caratteristiche relative ai campi ed alle onde elettromagnetiche, sia per quanto riguarda i fenomeni di telepatia (oggi riproducibili con un telefono cellulare, funzionante ad onde elettromagnetiche), sia per quanto riguarda manifestazioni sensibili di questa energia (calore, assimilabile alle microonde, o luce). La qualificazione di magia "bianca", "rossa" o "nera" dipende dall'uso che di queste forze viene fatto (per portare benefici o per danneggiare), e dai metodi utilizzati, spesso influenzati dalle diverse credenze religiose. Le intenzioni ed i metodi sono differenti, ma il fattore che opera non muta.
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