Angeli ed Entità
In ogni religione è radicata la credenza nell'esistenza di entità invisibili, dette "spirituali".
Si opera infatti la distinzione tra la materia dei corpi viventi e lo spirito, inteso come la sostanza dei mondi sottili, energia pura secondo alcuni, centro di irradiazione della coscienza, della consapevolezza, dell'intelligenza e - in ultima analisi - della stessa vita.
Con il termine entità, discostandosi dall'esatto significato filosofico, i cultori di spiritualità intendono riferirsi, in generale, ad ogni soggetto pensante e in primo luogo ad ogni soggetto svincolato dalla dimensione della materia.
Oltre alla loro distinzione in buone o malefiche, si è sempre affermato che queste entità non sono tutte uguali: come tra gli esseri umani ci sono grandi diversità dovute all'età, al sesso, all'aspetto, alla forza fisica, alla personalità ed alle inclinazioni di ognuno, allo stesso modo ogni essere spirituale avrebbe proprie caratteristiche. Così esisterebbero, ad esempio, spiriti di tenebre (malefici) e di luce (buoni, illuminati dall'Assoluto). Tutti sarebbero in grado di osservare ed ascoltare gli esseri umani, ma solo alcuni sarebbero in grado di interferire nelle vite umane. E tra questi, non tutti potrebbero farlo nello stesso modo: c'è chi può apparire momentaneamente, chi può fare ascoltare la sua voce, chi rilascia profumi, chi può influenzare con la telepatia, chi può fare tutte queste cose, e chi non riesce a fare nulla.
Per quanto riguarda gli spiriti di luce, in base a quanto detto, avremmo così, ad esempio, spiriti guaritori, spiriti chiaroveggenti, e spiriti il cui compito è quello di proteggere e guidare verso Dio gli esseri umani.
Il fatto di possedere o meno le capacità indicate, ed in modo maggiore o minore, dipenderebbe dal grado di evoluzione raggiunto.
Se da millenni ogni uomo, di ogni luogo e cultura religiosa, pur utilizzando termini e nomi diversi, afferma ciò, sarebbe almeno opportuno porsi la questione se tutto ciò non possa essere vero. Il divino - ed in genere tutto il mondo invisibile - spesso si è manifestato e si manifesta all'uomo, talvolta con segni sensibili, altre volte tramite particolari persone, dotate della facoltà (potremmo dire del dono) di poter comunicare con essi.
Su tali entità è stato scritto e detto veramente di tutto, talvolta con evidenti divergenze tra le diverse ricostruzioni; a riguardo, deve osservarsi che maggiori certezze non si ottengono neppure dai messaggi ricevuti o dalle esperienze individuali di incontro con Esse, trattandosi di una realtà immensa, varia e difficile da comprendere per un uomo.
E' sembrato quindi azzardato, nonché superfluo, in questa sede, disquisire sulle classificazioni della gerarchia angelica, illustrando i vari livelli ed i nomi delle entità, trattandosi di una realtà che non possiamo né vedere, né conoscere in modo adeguato.
Possiamo comunque accennare alla distinzione, spesso usata, tra Angeli e Maestri (tra i quali ricomprenderei anche gli spiriti guida): i primi non avrebbero mai conosciuto la vita terrena ed i problemi umani, e giungerebbero dai livelli superiori per compiere i disegni di Dio ed aiutare gli uomini; i secondi svolgerebbero più o meno gli stessi compiti, collaborando con i primi, ma avrebbero compiuto un percorso di evoluzione dal basso verso l'alto, attraverso diverse reincarnazioni in vite umane, le quali avrebbero permesso e permetterebbero loro di conoscere e comprendere i problemi che da sempre ostacolano l'uomo nel suo progresso; avendo raggiunto un certo livello di evoluzione, non si sarebbero più trovati nella necessità di rinascere, e conserverebbero l'aspetto fisico della loro ultima esistenza terrena.
I Maestri, in particolare, sarebbero entità che, trovatesi un tempo nelle nostre odierne condizioni umane, avrebbero terminato il loro cammino evolutivo, si sarebbero purificate attraverso la trasformazione della loro energia materiale in energia spirituale, si sarebbero liberate (ritrovando il contatto e l'unità con la natura divina propria di ogni anima) dal ciclo delle rinascite e dalla necessità di reincarnarsi, e si troverebbero ora a sullo svolgimento del Piano di Evoluzione dell'Umanità, provvedendo affinché tutto si svolga secondo l'Ordine Divino.
Invierebbero messaggi, farebbero fiorire idee e perfino tendenze; quando occorre, provocherebbero intuizioni improvvise in qualche mente pronta a trasformarle in vantaggi per il vero progresso dell'uomo; farebbero in modo che tutto si diriga verso il compimento del Piano, senza fretta ma anche senza eccezioni. Pur essendo svincolati dalla Ruota delle Rinascite (in sanscrito 'Samsara'), di tanto in tanto qualcuno di essi si reincarna per vivere in una qualche situazione particolarmente delicata, dove è necessario l'intervento diretto per accelerare o comunque indirizzare decisamente il Piano in una direzione favorevole. A tal fine viene scelta qualche creatura già molto avanti nel Cammino, un Discepolo, che consapevolmente si presta allo scopo, poi essi si manifestano sul piano della materia per portare aiuto all'Umanità.
Secondo alcuni, Gesù di Nazareth sarebbe l'esempio di discepolo e di creatura evoluta attraverso la quale ha potuto manifestarsi il Cristo.
Entrambe le categorie di esseri superiori ci osserverebbero, e, potendo vedere i colori delle nostre aure in una visione globale, conoscerebbero istantaneamente ogni nostro pensiero, anche quelli più intimi e che si vorrebbero nascondere.
La religione cristiana - ma in genere la tradizione biblica, dalla quale dipende anche l'islamismo - distingue le entità in "angeli" (spiriti illuminati) e "demoni" (spiriti malvagi). La parola Angelo (derivante dal greco ànghelos, cioè inviato) starebbe ad indicare la loro caratteristica di essere mandati da Dio, per eseguire i suoi disegni. Gli spiriti dediti (per volere divino) alla protezione degli uomini sono chiamati Angeli custodi.
Chi fosse interessato ad approfondire l'argomento, troverà un supporto nella pagina contenente i collegamenti a siti specializzati, oppure potrà scrivere all'autore, all'indirizzo email riportato in questo sito.
Possessioni.
Spendiamo soltanto poche parole su un fenomeno discusso da millenni, ovvero la possessione.
Essa può definirsi come un tentativo dell'entità (si badi, non soltanto malvagia, ma anche buona) di utilizzare il corpo di un essere incarnato.
Le opinioni a riguardo sono tante, in quanto, secondo alcuni e secondo il senso comune, nella possessione l'entità verrebbe a "possedere" letteralmente il corpo dell'essere incarnato, prendendo il posto della sua anima (il cui destino e la cui collocazione, nel frattempo, non vengono chiariti).
Le entità di luce interpellate da gruppi medianici, appositamente costituiti per ricevere informazioni sul mondo spirituale, ci dicono (conformemente ad una corrente di pensiero esoterica) che una possessione non può costituire un impossessamento del corpo nel senso letterale, che possa mettere nel nulla l'anima del vivente. Ciò in quanto tra il corpo e l'anima esiste un legame (la cosiddetta "cordicella d'argento, oppure il cd. "filo di aka"), che non può spezzarsi se non con la morte definitiva. La possessione costituirebbe, quindi, un'operazione di affiancamento, con la quale l'entità eserciterebbe il suo potere sul vivente, influenzandolo in vari modi, talvolta molto sottili.
Guardando gli indemoniati descritti nei racconti degli esorcisti (anche cattolici), emerge come il malcapitato, talvolta, inizi a sentir nascere, nel corso dei giorni, un'avversione innata nei confronti di cose che, in precedenza, non creavano alcun disturbo. Ed emerge come, inizialmente, loro stessi interpretino tali nuove disposizoni d'animo come proprie, o come frutto di malesseri fisici propri, se non soltanto di malumori dovuti ad altri problemi.
Talvolta è l'entità che, tentando di insinuarsi nell'inconscio della vittima, gli ispira e gli infonde stati d'animo negativi al momento opportuno, e gli infonde immagini di paura e sentimenti di difesa verso realtà assolutamente innocue, spesso rappresentanti realtà spirituali e religiose.
Non si nega che, nei casi estremi, l'influenza sia talmente forte e continua da indurre il soggetto a modificazioni radicali, nonché da portarlo, spesso, in uno stato di trance in cui a parlare è l'entità. Ma anche questo non è nulla di diverso da ciò che avviene nel lavoro di molti medium. Ciò che cambia è la durata, il carattere positivo o negativo dell'influenza e, soprattutto, la sua controllabilità da parte del vivente (possibilità di interromperla e/o di produrla soltanto quando lo si desidera).
Si è accennato al fatto che una possessione possa essere operata anche da entità di luce. Ciò è perfettamente possibile ed è stato verificato, durante alcune esperienze, anche dal sottoscritto.
Senza fare troppa fatica, riscontri di possessioni di entità positive possono leggersi, se si presta attenzione, in molti racconti di miracoli e di vite di santi, così come in altri racconti meno "cattolici" ma non meno pregnanti e significativi, nei quali una persona umana (talvolta un bambino) annuncia una profezia, spesso portandosi da un luogo ad un altro o compiendo qualche azione insolita e significativa, che acquista un significato ben preciso nella vicenda che va sviluppandosi.
Perchè un'entità positiva può voler influenzare un vivente?
Per i motivi più diversi. Ogni possessione o intervento occulto in genere, così come ogni evento, avviene comunque sotto la volontà di Dio. La mente divina consente che creature viventi (persone, animali, ecc.) possano interferire con noi ed anche farci del male; allo stesso modo, in altri casi (fortunatamente più rari), consente attività di disturbo o comunque di influenza da parte di entità disincarnate.
Fonte di una possessione può essere un rituale umano, di magia nera oppure bianca, con conseguente diversità di scopi. Un aiuto soprannaturale da svolgersi mediante una presenza angelica può essere, in ogni caso, frutto di una richiesta nella preghiera e nella meditazione (da svolgersi, comunque, con una certa serietà e consapevolezza).
Altre volte l'aiuto è deciso nel mondo spirituale dalla stessa entità operante o da altre che seguono gli esseri umani. Tale aiuto può consistere nel fermare un tentativo di suicidio, nel guarire una grave depressione che potrebbe portare allo stesso risultato, ed altro ancora; altre volte può accadere che, per fare del bene a qualcuno o per convincerlo sull'esistenza dell'amore universale, un'entità si serva di una persona al fine di "spingerla" a compiere gesti di amicizia e di affetto che la stessa, da sola, non avrebbe l'energia o il coraggio di compiere, magari pur volendo farlo.
Occorre una casistica? Un'entità positiva può:
- ricordare un impegno / un'azione che la persona doveva compiere;
- far recepire un messaggio alla persona, tramite sogno / intuizione / visione a mente sveglia;
- lentamente, nei mesi, accelerare la crescita spirituale di una persona con consigli mirati e nozioni (è, del resto, il lavoro dello spirito guida, ma in certi casi tale opera è finalizzata ad ulteriori obiettivi specifici);
- in modo sottile ed inconsapevole, aiutare (dando una "spintarella") una persona affinché la stessa trasmetta l'amore divino ad altri tramite parole ed azioni, e ciò in qualsiasi modalità. Ciò non annulla il libero arbitrio, in quanto si tratta di "spingere" la persona a fare quello che già vorrebbe fare, o comunque a farglielo fare mentre la stessa viene illuminata sulla giustizia e sulla bontà dell'azione che va a compiere, di modo che nel futuro possa decidere liberamente di ripetere il gesto.
Chiaramente, l'entità di luce presta il suo aiuto soltanto se la finalità è meritevole e, naturalmente, se tutto ciò è approvato dalla volontà di Dio.
Possiamo anche noi essere stati "posseduti" da entità di luce? Sicuramente sì, almeno qualche volta dalla nostra Guida personale, il nostro Angelo custode che non può averci fatto altro che del bene, e di cui parleremo tra poco. E da altre entità? Può essere, se nel progetto divino dovevamo essere utilizzati come suoi strumenti.
Di interventi operati da entità di luce non dobbiamo preoccuparci, né, del resto, avremmo modo di opporci ad essi (loro possono dominare gli spiriti maligni e proteggercene, ma chi può dominare loro, che dipendono da Dio?).
Una cosa, parlando per me, posso dire: nell'esperienza che ho raccontato nell'apposita pagina, nel momento in cui, dopo la paura iniziale, il calore è cessato, mi sono quasi immediatamente addormentato, svegliandomi solo a mattina inoltrata (era domenica).. e non mi sono mai, dico MAI, sentito così al sicuro come in quella notte.
Questa è una possessione di luce. Non è null'altro.
L'importante è vivere volti alla Luce, cercando la verità, la giustizia, l'amore ed aprendosi all'ascolto di Dio e alla preghiera. Solo così allontaneremo le entità negative e ci procureremo la stima degli angeli, i quali ci proteggeranno e - nel momento in cui la Volontà divina riterrà opportuno e necessario - potranno contare su di noi per compiere un gesto d'amore.
L'angelo custode.
Come contattare il proprio angelo custode?
Non si può dare una regola generale, in quanto ogni persona umana, così come è diversa dalle altre e vive una vita che è stata preparata unicamente per lei, allo stesso modo gode di un aiuto soprannaturale unico e diverso da quello di altri, anche in funzione del livello di evoluzione via via raggiunto dalla persona stessa, nonché delle difficoltà che dovrà affrontare, secondo il progetto preparato per lei da Dio.
Comunque, condizione fondamentale per instaurare un rapporto di comunicazione col proprio angelo è, anzitutto crederci. Crederci veramente. Non è facile, ed in ciò possono essere di aiuto i racconti delle esperienze soprannaturali di altre persone, meglio se amiche o comunque conosciute personalmente.
Ogni individuo - credente o ateo, buono o cattivo che sia - ha accanto un'entità invisibile, di natura spirituale, dotata - in misura maggiore o minore - di eccezionale intelligenza e di straordinari poteri, in quanto recante in sé una parte dell'energia divina che anima la creazione e che viene messa a disposizione del suo protetto.
Occorre riprendere il concetto di aura già esposto in precedenza, per chiarire che ogni entità incarnata o disincarnata emette vibrazioni di una certa frequenza, che sarà maggiore o minore a seconda della densità del piano in cui ci si trova (materiale, astrale, ecc.), nonché, per entità dello stesso piano (ad esempio tra uomini), dall'evoluzione spirituale raggiunta e anche dallo stato d'animo momentaneo (che pur può mutare nei limiti fissati dall'evoluzione raggiunta).
Gli angeli messi a guida di una persona umana vibreranno, in ogni caso, con una frequenza superiore al loro assistito.
Il reale problema è che se noi non riusciamo ad essere genuini, disponibili verso gli altri e aperti al mondo, è assurdo pensare di entrare in contatto con i Mondi Spirituali. Per questo è di fondamentale importanza lo stile di vita. Non solo quando tentiamo di metterci in comunicazione con gli Angeli, ma in ogni momento dobbiamo cercare di essere padroni di noi stessi, delle nostre emozioni, dei nostri impulsi.
Gli Angeli possono entrare in contatto con noi in diversi modi: generalmente forniscono l'idea giusta per la soluzione di un problema, l'ispirazione per un'opera d'arte o la scelta di un comportamento. Talvolta, raramente e in caso di necessità di soccorso, si presentano sotto le vesti di persone comuni o come figure di luce.
Il contatto con entità angeliche (quindi dimoranti su piani superiori) richiede una disponibilità di entrambe le parti a cambiare le proprie vibrazioni (che dipendono dallo stato d'animo, dalla purezza dei pensieri e dall'evoluzione raggiunta).
Gli angeli possono disporsi alla comunicazione con noi, ma non possono scendere più di tanto, se non c'è la disponibilità della persona a cercare di alzare le proprie vibrazioni.
Ciò può essere fatto anzitutto rendendoci consapevoli che cerchiamo un angelo realmente esistente e che può percepire continuamente i nostri pensieri. Fatto questo, occorrerà cercare di purificare l'animo da pensieri inquinanti (quali ad esempio rancori, risentimenti, invidie, ma anche pensieri di attrazione verso beni materiali, verso carriera e prestigio, o anche verso altre persone, specie se trattasi di mera attrazione fisica). In questo lavoro può aiutare la preghiera, specie se associata alla meditazione, nella quale vengono allontanati tutti i pensieri estranei, visualizzati come nuvolette passeggere che lasciano spazio al cielo sereno.
Sarà utile accendere una candela bianca o un cero benedetto, nonché bruciare un po' di incenso. Quindi, dopo la recita di qualche preghiera, di cui qualcuna a lui dedicata, si potrà parlare al proprio angelo, rivolgendogli le proprie richieste, premurandosi di osservare il rispetto che si deve ad una creatura soprannaturale rappresentante della potenza divina.
Durante il monologo, è possibile chiedergli, se non lo si conosce, di venirci in sogno per mostrarsi o almeno per rivelarci il suo nome, nonché per fornirci le risposte che cerchiamo (e sono veramente utili ed indispensabili?).
In alternativa, si può tentare di entrare in meditazione profonda per comunicare direttamente. All'uopo è possibile consultare qualche testo specifico, indicato nella bibliografia ragionata.
Come capire che l'angelo ci manda un segno: si può avvertire un brivido o un formicolio diversi da quelli abituali, una sensazione di calore, la sensazione di un soffio sulla pelle, oppure un pensiero positivo forte, eventualmente premonitore.
In ogni caso, rammentiamoci che, per comunicazioni di questo tipo, occorre una grande pazienza. Dobbiamo provare e riprovare, senza sentirci frustrati se non otteniamo risultati, in quanto mai e poi mai tale insuccesso potrà essere imputato ad una negligenza o all'inesistenza del proprio angelo. L'impossibilità di stabilire un contatto dipende, in ultima analisi, da noi, dal nostro stile di vita, dalla purezza dei nostri pensieri, e, infine... dalla volontà di Dio, da ciò che Egli ritiene sia meglio per noi, fosse anche l'esperienza - che possiamo dover affrontare - di cavarcela da soli.
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